In cucina è importantissimo potersi avvalere di un buon sistema di aspirazione.

Infatti nel momento della cottura si sprigionano vapori ed odori che vanno necessariamente contenuti, meglio se eliminati, per evitare di danneggiare i mobili con un eccesso di vapore e per mantenere l’ambiente in cui si cucina pulito e respirabile.

Nella cucina non può così mancare la cappa a vista, dal design anche molto ricercato che può impreziosire l’arredo, o a scomparsa discreta ed invisibile per integrarsi totalmente con il resto dei mobili.

Tutte le cappe in commercio possono essere aspiranti convertibili in filtranti, qualora non ci sia la possibilità di collegarsi con un foro di uscita esterno.

Le cappe filtranti montano al loro interno dei filtri a carboni attivi che intrappolano il grasso rilasciato in cottura, ma reimmettono nella stanza la stessa aria.

Le cappe aspiranti invece, tramite un condotto collegato con un foro che porta all’esterno, aspirano gli odori e li conducono all’esterno. La portata di aspirazione della cappa deve essere proporzionata alle dimensioni dell’ambiente in cui è inserita ed è ricavabile da questo semplice calcolo: volume della stanza moltiplicato per 10 volte. Quindi se la cucina misura 4 x 5 metri ed è alta 2.7 metri necessiterà di una cappa con una portata minima di 540 metri cubi all’ora. Il che vale a dire che in un’ora la cappa effettuerà 10 volte il ricambio dell’aria. Molte cappe in commercio sono disponibili con portate che variano tra 600 e 800 mc/ h.

I materiali utilizzati per la maggior parte delle cappe sono il vetro e l’acciaio, igienici e facili da pulire.

I filtri antigrasso, lavabili in lavastoviglie, nelle cappe ad aspirazione perimetrale, sono alloggiati a scomparsa nascosti da un pannello sganciabile, per una questione di estetica e di maggior facilità di pulizia.

L’efficacia di una cappa è data oltre che dalla sua portata anche dalla lunghezza del condotto che la collega all’esterno, più corto è il condotto più efficace sarà il dispositivo.

Inoltre è bene sapere che per ottenere buoni risultati di aspirazione è importante accendere la cappa già qualche minuto prima di iniziare a cucinare e non spegnerla subito appena finito.I prodotti più evoluti sono in grado di regolare automaticamente la potenza di funzionamento addirittura interagendo con il piano cottura ad induzione come alcuni modelli di Miele.

Le cappe solitamente sono appese alla parete o al soffitto, ma nuovi modelli sono integrabili con il piano di lavoro. Sulla base della cucina deve essere previsto un alloggiamento apposito che accolga la cappa e che si attiverà uscendo dal top solo al momento della cottura, rimanendo completamente invisibile fino ad allora.

Un concetto ancora più evoluto è apparso da poco sui mercati e promette grandi cambiamenti. Si tratta dei piani cottura ad induzione con cappa integrata. Questi gioiellini hanno le normali misure d’incasso di un piano cottura ma incorporano al loro interno anche il motore di aspirazione che si attiva in completa sinergia con l’azione del piano cottura. Cito Elica e Bora  tra i pionieri di questi prodotti innovativi.

Mi piace fare in questo contesto un piccolo cenno a dei nuovi modelli di aspiratori ( i tradizionali “vortici”). Ho visto Snap di Elica, un carinissimo dispositivo con estetica pulita e di design, da poter installare in casa per sopperire alla necessità di collegare la cappa all’esterno.

sistema di aspirazione snap

Può essere particolarmente utile quando la progettazione della cucina prevede la zona cottura lontano da un  muro esterno o qualora non si voglia compromettere l’estetica di una cappa di design con un condotto eccessivo. Questi aspiratori si collocano discretamente in qualunque angolo della casa e grazie a tre sensori che rilevano odori, umidità e temperatura si possono attivare automaticamente quando serve. La loro azione permette di ricambiare l’aria come se si aprisse la finestra, evitando dispersioni termiche.